Referendum abrogativi del 12 giugno 2022 – Voto assistito

Gli elettori fisicamente impediti ad esprimere da soli il proprio voto hanno diritto di essere accompagnati all’interno della cabina elettorale da un accompagnatore di fiducia scelto fra gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica perché li assista nella espressione del voto.

Si precisa che nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un diversamente abile.

Per agevolare le persone che hanno un impedimento permanente,  è possibile richiedere all’Ufficio Elettorale del Comune, presentando idonea documentazione sanitaria, che sulla propria  tessera elettorale venga apposto un timbro che attesti questa necessità per tutte le future chiamate alle urne. L’annotazione, avendo carattere permanente , evita all’elettore di doversi munire della apposita certificazione medica in occasione di ogni consultazione.

Possono essere anche ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente. Quando manchi il suddetto timbro sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico – redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi delle unità sanitarie locali – nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.
In questo secondo caso, l’elettore può richiedere la certificazione necessaria da esibire al seggio facendosi visitare da uno dei medici specificamente incaricati dalla A.S.L., presentandosi nei giorni e luoghi indicati nell’allegato calendario con:

  • Documentazione sanitaria attestante l’infermità fisica che documenti il tipo e grado di patologia e/o invalidità
  • Documento di identità valido
  • Certificato elettorale

Requisiti
Sono considerati elettori affetti da grave infermità i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da gravi impedimenti fisici di pari gravità che non consentono di esprimere autonomamente il voto.

L’ammissione al voto assistito non è consentita per infermità che non influiscono sulla capacità visiva oppure sul movimento degli arti superiori, ivi comprese le infermità che riguardano esclusivamente la sfera psichica dell’elettore. Gli handicap di natura psichica hanno infatti rilevanza ai fini del diritto al voto assistito solo allorquando la relativa condizione patologica comporti una menomazione fisica che incida sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto.

Documentazione
Per votare con l’aiuto di un accompagnatore occorre essere in possesso della tessera elettorale con l’annotazione specifica del “diritto al voto assistito”,  oppure  certificazione medica, rilasciata da funzionari medici designati dall’Azienda Sanitaria Locale, che attesti il diritto al voto assistito.

Qui, il Calendario della presenza dei medici dell’ASST per il rilascio delle certificazioni mediche.