Presenza di TFA nell’acqua: nessun rischio per la salute e interventi in corso

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Presenza di Acido Trifluoroacetico (TFA) nelle acque del territorio. Le autorità sanitarie escludono rischi per la salute. I Comuni e il gestore idrico stanno lavorando per rientrare nei limiti normativi previsti per il 2027.

Data di pubblicazione:

04 Maggio 2026

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Presenza di Acido Trifluoroacetico (TFA) nelle acque del territorio. Le autorità sanitarie escludono rischi per la salute. I Comuni e il gestore idrico stanno lavorando per rientrare nei limiti normativi previsti per il 2027.

In seguito alla comunicazione diffusa da ATS Città metropolitana di Milano e di Monza Brianza sulla presenza di Acido Trifluoroacetico (TFA) nelle acque sotterranee e superficiali del territorio comunale, le Amministrazioni comunali di Bussero, Caponago, Cassina De Pecchi, Gorgonzola, Liscate, Melzo, Pessano con Bornago, San Zenone al Lambro, Vignate e Vizzolo Predabissi intendono fornire ai cittadini un quadro chiaro della situazione e delle azioni già avviate.

Non appena ricevuta la prima segnalazione, nonostante la riservatezza dovuta a indagini in corso, le Amministrazioni si sono immediatamente attivate richiedendo alle autorità competenti un approfondimento sui rischi per la salute dei cittadini chiedendo garanzie sulla qualità dell’acqua e la costituzione di un luogo di confronto continuativo. I tavoli di lavoro multidisciplinari avviati da Regione Lombardia e ATS hanno confermato che le autorità sanitarie competenti escludono rischi per la salute nelle condizioni attuali e l’acqua del rubinetto può essere bevuta con tranquillità. I dati evidenziano infatti concentrazioni di TFA nelle acque potabili superiori al limite che entrerà in vigore a gennaio 2027, ma tale limite è stato fissato con criteri di massima precauzione, con margini di sicurezza molto ampi rispetto ai livelli che potrebbero causare effetti sulla salute.

Ottenuta tale garanzia, i Comuni stanno lavorando fianco a fianco con il gestore del servizio idrico per definire e accelerare gli interventi necessari. Il gestore, infatti, ha avviato da subito interventi gestionali di contenimento e contemporaneamente un piano di investimenti per adeguare le infrastrutture e i pozzi, con l’obiettivo di rispettare i limiti normativi del 2027 e, dove possibile, di anticiparli. Molti lavori sono già in corso grazie alla collaborazione di tutte le autorità provinciali e comunali coinvolte.

È stato inoltre presentato un esposto all’autorità giudiziaria per accertare le responsabilità della presenza di TFA, presumibilmente riconducibile ad una attività industriale presente sul territorio come risulta dalle prime analisi compiute da ARPA Lombardia. Le indagini, come accennato, sono attualmente in corso e pertanto sono stati richiesti i consueti elementi di riservatezza.

In questo contesto le Amministrazioni si stanno coordinando in modo costante con tutte le autorità e il gestore del servizio idrico che, in ottica di informazione e trasparenza, ha pubblicato online le analisi dell’acqua con le concentrazioni di TFA rilevate nel territorio. Per domande o aggiornamenti i cittadini possono consultare il sito www.gruppocap.it alla sezione https://www.gruppocap.it/it/servizi-per-i-cittadini/cose-da-sapere/conoscere-i-microinquinanti
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Ultimo aggiornamento: 04/05/2026, 11:02

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